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venerdì 25 ottobre 2019

Vorrei tornare a Roma


A quei giorni di inizio settembre
Al gelato di Giolitti per cena
All'aria fresca che ti accarezza il viso
Alla fine dell'estate
Alle canzoni urlate in centro alle tre di notte
Alle dichiarazioni d'amore sui muri dei palazzi
Al tramonto sul Parco degli Acquedotti
Alle corse in macchina con la musica tamarra
Alla magia delle sere in Piazza di San Giovanni
Ai complimenti urlati dai romani come se fossi la Bellucci
Alle terrazze da cui vedere San Pietro
Alle viuzze in cui perdersi poi cercarsi e infine ritrovarsi
Ai pranzi alle quattro del pomeriggio
Alle sveglie impostate e poi ignorate
Ai baci rubati a Villa Borghese
Ai luoghi dei film di Verdone

A me, leggera e frivola

Ma anche
A te, che mi hai voluto bene lo stesso

lunedì 22 gennaio 2018

Il tuo profumo


Questa storia mi sembra una canzone di cui ancora non conosco le parole: la metto in pausa, sperando poi di ritrovare una strofa nota, ma invece mi sento sempre smarrita al punto di partenza.
Ormai credo che l'incompiutezza che ha caratterizzato il nostro rapporto fin dall'inizio sia semplicemente destinata ad essere. Devo ammetterlo, è una sensazione fastidiosa, mai provata prima. Essere consapevoli di tutto quello che avremmo potuto essere insieme se solo ci fossimo incontrati in un altro momento delle nostre esistenze. Un'estate prima sarebbe bastata.
Detesto il modo in cui è finita. O, forse, sarebbe più appropriato: non-finita.
Però nel frattempo è trascorso un altro mese, avevo promesso a me stessa di dimenticarti e, invece, eccomi qui. Continui a infestare i miei sogni e li trasformi in incubi. Stasera basterebbe un messaggio banale per farmi tornare sui miei passi, per convincermi di aver sbagliato.
Perché è finita, poi, lo hai scoperto?
Continuo a cercare il tuo profumo, ma nessuno sembra usarlo.
Se ci ripenso, sorrido ancora come la prima volta.

Era solo Borotalco.