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lunedì 21 dicembre 2015

Anarchy in the monarchy: The Royals

Non vi ho ancora mai parlato di un telefilm che ritengo la più grande creazione del secolo e per questa ragione avete il diritto di invocare la mia abdicazione, ma i vostri desideri non saranno esauditi in fretta e quindi mettetevi comodi e iniziate a cercare un buon sito per vedere The Royals.


Al momento sta andando in onda la seconda stagione, ma entrambe sono composte da soli 10 episodi, perciò non è un grosso impegno e soprattutto A MAGGIOR RAGIONE DOVETE VEDERLA (così da poterla commentare tutti insieme a me su twitter).
Vi basti sapere che, come avrete giustamente intuito dalla foto, narra le vicende della famiglia reale britannica e la regina più stronza e troia che l'impero ricordi è interpretata da nientepopodimeno che la splendida Elizabeth Hurley (Gesù, se stai leggendo, magari arrivare a 50 anni suonati tale e quale a lei non mi farebbe del tutto schifo).
C'è un re tanto buono quanto suo fratello Cyrus è opportunista ed è proprio quest'ultimo uno dei personaggi più affascinanti di tutti: è il secondogenito che si concede tutti i vizi più riprovevoli senza però rinunciare al suo più grande desiderio, la corona. Non è un vero e proprio cattivo, anche se si atteggia come tale e sarebbe disposto a tutto pur di sedere sul trono.
Ha tutte le caratteristiche che io ricerco in un telefilm: una trama spettacolare, una colonna sonora perfetta, humor, colpi di scena da far sussultare pure mia nonna mezza sorda, qualche buon cliché, BRITISH ACCENT OVUNQUE, due fighi pazzeschi quali il principe Liam


e la guardia del corpo Jasper 


e TANTO TRASH quanto non se ne vedeva in quel di Londra dai tempi in cui Harry veniva fotografato sbronzo e mezzo nudo in qualche pub una sera sì e l'altra pure, quindi direi che siamo tutti nelle buone mani di Mark Schwahn (Mark, caro, magari la prossima volta creati un nome d'arte più semplice che qua il tempo per googlare è tempo tolto al fangirling) e di lui possiamo fidarci, visto l'ottimo lavoro fatto con uno dei primi telefilm della mia vita, One Tree Hill.
Ultima ma non certo per importanza è la principessa Eleanor, la gemella di Liam: viziata, drogata, alcolizzata, infelice.



Ovviamente è il mio personaggio preferito.
Se ancora non vi ho convinto, date una rapida occhiata a quest'ultima gif e andate a scoprire voi stessi di chi si tratta.



Buona visione,
R.

venerdì 24 aprile 2015

Shonda, placati

Snow Patrol - Chasing cars


È accaduto quel che tutti noi temevamo.

Grazie a Shonda Rhimes, Seattle è quel microcosmo su cui si abbattono catastrofi di ogni sorta e, sempre grazie a lei, siamo costretti a piangere sangue.

Shonda, io ti imploro a nome mio e di mezzo globo terracqueo: placa la tua ira funesta.
Hai permesso che ci innamorassimo dei tuoi personaggi, che ci affezionassimo ai loro pazienti, che diventasse il nostro telefilm preferito, e tu che cosa ci dai in cambio? Una valanga di morti che al confronto la guerra di Troia fu una scaramuccia da nulla.

Vi ricordate quanto erano belle le prime stagioni?

La presunzione di Burke, le serate alcoliche di Meredith e Cristina, "Tu sei la mia persona",  Izzie che prepara dolci con un assegno a sei zeri sul frigo, l'arrivo di Addison, la casa di candele,  la dichiarazione di Lexie che ci ha fatto sperare in un grande ritorno dei Mexie, il matrimonio di Callie ed Arizona.

Insomma, secondo me, il troppo stroppia. Grey's mi ha regalato tante emozioni, mi ha letteralmente accompagnata per dieci anni della mia vita, ma é davvero necessario perpetuare (e, inevitabilmente, rovinare) qualcosa di così bello? Non sarebbe stato meglio porre la parola fine anni fa, quando Mark e Lexie erano ancora vivi, appena prima dell'incidente aereo?


La regina Addison ha avuto un suo spin off e per questo motivo ti saremo per sempre grati, Shonda, ma ora poniti una mano sulla coscienza e dimmi chi altro hai intenzione di far morire. Il povero Alex, che è felice con un odioso rimpiazzo dell'amata Izzie? La Bailey, che non è più la Nazista dei bei tempi andati, ma una rammollita innamorata?

Nel frattempo mi limiterò a riguardare i dvd della prima stagione, quando tutto era bucolicamente - si fa per dire - perfetto.
R.

giovedì 29 gennaio 2015

How to get away with murder ovvero come non fidarsi mai più di nessuno

Da settembre ho abbandonato quasi tutte le serie americane che seguivo (TRANNE: Grey's Anatomy, The Vampire Diaries, Hart of Dixie e American Horror Story) perchè in qualche modo dovrò pure arrivare viva a giugno/luglio per sostenere la maturità e il tempo mi stava "leggermente" sfuggendo di mano.
Poi c'è stata la svolta.


Quel mattacchione del mio amichetto Nick, che potete leggere su Twitter dove quotidianamente mi supporta nei drammi esistenziali che questa vita grama comporta, mi ha parlato di How to get away with murder ed è stato Vero Amore fin dai primi minuti del pilot.

HTGAWM (concedetemi l'utilizzo dell'acronimo) ha tutti gli ingredienti per entrare a far parte della mia Top 10 series (che un giorno vi stilerò, lo giuro):

  • LA TRAMA. Una classe di futuri avvocati segue le lezioni (e i casi) di diritto penale di un'avvocatessa di successo. Vi è poi una trama di fondo, un fil rouge particolarmente rouge. C'è il drama, il thriller, le relazioni clandestine, i segreti, tanti segreti.
  • I COLPI DI SCENA. Ogni puntata ti lascia col fiato sospeso per la sua intera durata e al termine ti chiederai se fidarti o meno della tua stessa madre. Davvero.
  • IL CAST. Il nome di Viola Davis dovrebbe indurvi subito a cominciare la serie, ma se questa non dovesse essere una ragione sufficiente, vi basti sapere che ci sono due Adoni come Jack Falahee e Charlie Weber (ce lo ricordiamo tutti in quella trashata senza precedenti di Mordimi?) che vedrete in giacca e cravatta, ma anche a torso nudo (eheheheh lo so, non vedete l'ora) e la cara Liza Weil aka Paris Geller in un ruolo totalmente differente da quello della studentessa determinata della Chilton.

  • IL PROTAGONISTA SFIGATELLO. Non mi sta simpatico, però interpretava Dean Thomas nei film di Harry Potter, quindi lo menziono.
  • LA COLONNA SONORA. In un telefilm (ma anche in un film e in un cartone animato, a mio avviso) la scelta della colonna sonora ricopre un ruolo rilevante. Le canzoni di HTGAWM sono già tutte sul mio telefono, guess why.
  • I PREMI. È già il programma dell'anno e la prima serie non è nemmeno terminata. A Viola Davis è stato riconosciuto il ruolo magistrale che interpreta col SAGA della scorsa settimana.
Che aspettate ad iniziarlo?
R.